“Il Natale ci riconduce all’essenziale: Dio non entra nella storia con il rumore della forza, ma nel silenzio di una mangiatoia. Solo chi accetta di fermarsi, di fare spazio dentro di sé, può accorgersi di questa presenza discreta. Il Bambino di Betlemme ci educa a un Dio che chiede accoglienza più che prestazioni, ascolto più che parole, conversione del cuore più che gesti esteriori. Il Natale è allora il tempo in cui impariamo di nuovo a fidarci della Parola che si fa piccola per renderci grandi nell’amore”.
card. Carlo Maria Martini
AUGURI DI UN BUON NATALE E UN BUON 2026 NEL SIGNORE